Andalucia On The Road: Malaga - episodio 1
- Alessandro Cappa
- 4 dic 2020
- Tempo di lettura: 3 min
Hola chicas y chicos! Bienvenidos a... no aspettate, lingua sbagliata scusatemi. Le mie
“spanish vibes” avevano preso il sopravvento...
Mi chiamo Aurora e oggi vi porterò alla scoperta di uno dei miei posti preferiti in assoluto,
l’Andalusia; che abbia inizio l’avventura! Oggi continueremo il nostro viaggio in Spagna e ci
dirigiamo verso sud, che più a sud non si può, alla scoperta delle più importanti città
andaluse: Malaga, Siviglia e Granada.
Here we go!

Tutto inizia con un volo Easyjet da Barcelona El Prat per Malaga, che oltre ad essere un
buonissimo gusto di gelato, quello con il rum, la crema e l’uvetta, è anche una delle città più
importanti della Spagna. Io sento già il sole caliente che mi fa comprendere a tutti gli effetti
che stiamo arrivando..
L’aeroporto di Malaga si chiama Pablo Picasso in onore di uno dei più grandi e famosi artisti
del 900 nato proprio qua nella città dove ci troviamo ora, ma meglio non spoilerare ciò che
andremo a fare e che vedremo tra poco.
Prendiamo allora un taxi, ad un prezzo decisamente economico, per dirigerci verso il centro
città distante soli 8 km. Tempo di scambiare quattro chiacchiere con il tassista ed eccoci alla
prima meta, Plaza de la Merced, dove troviamo la casa natale di Picasso. Ogni volta che mi
trovo in questo luogo mi emoziono perché mi ricorda qual è per me la vera essenza di un
viaggio: viaggiare mi spinge, mi sprona a cogliere tutte le sfumature della meta, assimilarne
cultura e storia e diventarne parte integrante. Questo è il souvenir più bello che io mi possa
portare a casa, un insieme di ricordi e di momenti che ci resteranno indubbiamente impressi
a lungo.

Oltre alla casa di Picasso troviamo nel centro della piazza un obelisco in onore di Torrijos,
generale fucilato assieme a 48 compagni nel 1831 su una spiaggia. Era un liberale che ha
sacrificato la propria vita per combattere contro le ingiustizie dell’epoca.
Da qui procediamo verso il cuore della ciudad: fermatevi solo un secondo e annusate i
profumi incredibili che si diffondono tra queste vie. Qui vicino, sulla calle Granada c’è uno
dei miei ristoranti preferiti di tutta Spagna: El Patio. Il locale è molto caratteristico e dal
punto di vista culinario c’è l’imbarazzo della scelta. Paella de mariscos per iniziare? Vi va?
Dovete sapere che qua a Malaga ad agosto ha luogo La feria, la gran fiesta de verano, una
festa super coinvolgente. Sicuramente uno degli appuntamenti più importanti dell’anno
della città, se non in tutta Spagna. Si celebra a cavallo con il nostro ferragosto, ma da noi si
festeggia un giorno solo. Qui si canta, si balla e si beve per una settimana intera,
praticamente 24 ore su 24. Beh, divertimento assicurato.

Ci stiamo sempre più addentrando nel centro de la ciudad passando per Calle Molina Lario.
Ed eccoci davanti alla cattedrale, la Catedral de la Encarnación, il simbolo indiscusso di
Malaga. Questo gioiellino del’architettura rinascimentale iniziato nel 1528, non è mai stato
terminato: la torre campanaria meridionale infatti è incompiuta e per questo motivo viene soprannominata come “La manquita”, ovvero “La monchetta”.
Sorge sul sito di un’antica moschea, cosa solita e ricorrente nella storia delle chiese cattoliche spagnole, ricapiterà di sentire spesso questo fatto strada facendo. Qui siamo vicini al porto, ma anche alla collina di Gibralfaro, una collina alta 130 metri con sopra un castello. C’è una vista pazzesca da lassù.
Prima di andare al mare, io proporrei di vedere l’altro emblema culturale di Malaga: il
Museo Picasso. Il Museo Picasso si trova proprio qua vicino alla Cattedrale, percorrendo la
Calle San Agustin, lo raggiungiamo subito.

Questo polo espositivo è molto moderno e
interessante, viene compresa un’audioguida pagando il biglietto. Un altro museo molto
bello qua in zona è il Carmen Thyssen, con opere di artisti del posto. Scoprire l’arte locale è
senza dubbi uno dei modi migliori per conoscere a 360 gradi il luogo dove ci troviamo e
vederlo anche sotto il punto di vista artistico. Questa città ha proprio tutto: cultura, ottimo
cibo, il sole per quasi tutto l’anno, mare e montagna, o meglio, una collina, non manca
proprio niente.
Ma Malaga però non è solo la classica città spagnola, fatta di playa, sangria e tapas. C’è
anche un quartiere molto interessante, SOHO. Si tratta di un barrio artistico vicino al
lungofiume e qui si possono trovare tantissimi murales super instagrammabili e tanti
laboratori e gallerie indipendenti di nicchia, per scoprire un lato indubbiamente diverso e
anticonformista di questa splendida città. Per raggiungerlo bisogna tornare su Calle Molina
Lario, continuare su Plaza de la Marina e andare sempre dritti verso il lungofiume.
Da Soho arriviamo in pochi minuti a piedi al porto verso il Paseo del Muelle Uno, e andando
sempre verso ovest siamo sulla spiaggia, la playa Malagueta. Direi di fermarci a un
chiringuito per mangiucchiare e bere qualcosa.

Dalla playa per oggi è tutto. Vi auguro un buon fine settimana con l’auspicio di ritrovarvi qui tutti la settimana prossima con la successiva tappa del nostro percorso alla scoperta dell’Andalusia.
Vi ricordo di seguire il nostro podcast su Spotify, Apple Podcast e Google
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Cheers,
Aurora - Rolling South.

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